IIT Si racconta – Robot bioispirati: dal polpo robotico al plantoide

5 ottobre h. 18.00 Palazzo della Borsa, Via XX Settembre, 44

Inaugurazione quinta serie dei caffè scientifici “IIT si racconta”.

Sull’onda del successo delle precedenti edizioni, l’Istituto Italiano di Tecnologia rinnova l’appuntamento con i caffè scientifici e lancia il quinto ciclo di “IIT si racconta”, con un ricco programma di incontri che da ottobre 2015 a giugno 2016 offrirà ai cittadini genovesi la possibilità di scoprire ciò che la scienza ha in serbo per il nostro futuro, dalla viva voce dei ricercatori.

Realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Genova e il Gruppo Giovani di Ascom-Confcommercio di Genova, la nuova serie dei caffè scientifici prenderà il via in concomitanza con il Salone Nautico Internazionale e proprio il mare sarà il protagonista del primo incontro.

Barbara Mazzolai, del Centro di Micro-BioRobotica dell’IIT intratterrà il pubblico sulla nuova generazione di robot che prendono ispirazione dagli animali  e in particolare quello modellato sul  polpo e sulle sue ventose.

La  biorobotica  è  una  disciplina  che  basa  i  suoi  fondamenti  nel  prendere  ispirazione  dal  mondo natura per creare nuovi robot, più sostenibili dal punto di vista energetico e adattabili ad ambienti mutevoli  e  non  strutturati  e  applicabili  a  settori  diversi,  quali  la  salvaguardia  dell’ambiente,  il salvataggio, la robotica medica, l’assistenza agli anziani, ecc.

Gli animali sono gli organismi più studiati in questa area e ad oggi abbiamo robot, normalmente denominati animaloidi, in grado di volare, nuotare, saltare, correre, fino ad arrivare  agli  umanoidi che  prendono  ispirazione  dall’uomo,  per  realizzare  robot  che  potranno  assistere  le  persone  in ambienti  domestici  e  industriali.  In  questo  contesto,  presenterò  dei  risultati  nel  campo  della robotica soft, in particolare robot ispirati al polpo e alle sue ventose , creati partendo da uno studio approfondito dell’anatomia e delle proprietà biomeccaniche dei tessuti di questo animale.

Le  nostre  ricerche  stanno  esplorando  anche  altri  regni,  in  particolare  il  mondo  delle  piante,  per creare  una  nuova  generazione  di  robot  chiamati  Plantoidi.  Il  Plantoide  è  un  robot  che  imita  le capacità  di  movimento  e  sensoriali  delle  radici;  nasce  dalla  necessità  di  creare  nuovi  sistemi autonomi  e  semplici  da  utilizzare  con  l’obiettivo  di  riconoscere  gli  inquinanti  nel  suolo  e  le alterazioni  chimico-fisiche  indotte  dall’attività  antropica,  e  intervenire  per  ripristinare  lo  stato  di salute dell’ambiente.